L’arte del crimine: Nodo alla gola.

Passato alla storia per le sue tecniche rivoluzionarie, Nodo alla gola è una sfida allo spettatore, un enigma a 360° da risolvere assieme ai protagonisti. Ispirato alla vicenda di cronaca nera del quattordicenne Bobby Franks, Rope parla dell'omicidio di David compiuto dai suoi due cari amici, i giovani Brandon e Philip. L'opera inizia con i tre amici che litigano: la situazione degenera e il cadavere di David viene occultato in una cassapanca su cui viene allestito un buffet.
Gli invitati al ricevimento sono i genitori e la ragazza di David, oltre a Rupert, professore del liceo in cui i tre ragazzi hanno studiato, interpretato da un immenso James Stewart. Quest'ultimo, grazie al suo grande intuito, si rende conto del misfatto e, in maniera molto astuta, incastra i due killer e chiama la polizia.
Il film, la cui trama è piuttosto semplice e lineare, risulta più un esercizio di stile che un prodotto rivolto a un pubblico pretenzioso: un esperimento perfettamente riuscito per comprendere le logiche dietro alle tecniche di piano sequenza e Technicolor.


