La profezia di Carpenter: Essi Vivono.

Simbolo della ribellione al reaganismo e al conformismo dell'America degli anni '80, Essi vivono è una testimonianza dell'ideologia di John Carpenter, una summa maxima di tutti gli elementi che il regista odiava della sua società. Il film, trasposizione del racconto di Ray Nelson intitolato "Eight O'Clock in the Morning", racconta la storia di John Nada, un disoccupato alla ricerca di fortuna a Los Angeles. Il protagonista, dopo aver assistito a un susseguirsi di strani eventi, si imbatte in una scatola marrone contenente degli occhiali da sole. Dopo averli indossati, si rende conto che la realtà che gli si presenta è completamente diversa da quella a cui era abituato: Los Angeles è tappezzata di messaggi subliminali di propaganda e alcuni dei cittadini sono in realtà alieni, il cui grottesco aspetto li fa assomigliare a zombie.
L'ispirazione ai mostri lovecraftiani e a L'orrore di Dunwich è chiara: Carpenter vuole rappresentare un male subdolo, una mostruosità insita nella società e un orrore celato. Questa realtà non viene accettata neanche dall'unico amico di Nada, Frank, il quale si rifiuta di utilizzare gli occhiali: la rissa che scoppia fra i due è simbolo del rifiuto della verità, la totale negazione e fuga dalla cruda verità.
La colonna sonora, ennesimo frutto del genio di Carpenter, e l'alternarsi del bianco e nero permettono di addentrarsi nell'America consumista e marcia, popolata da nemici invisibili e destinata a una lenta e inesorabile fine. A distanza di quasi 40 anni, la profezia di Carpenter si è rivelata, purtroppo, perfettamente azzeccata. L'unica soluzione, in linea con le idee marxiste e bakuniane, è la rivoluzione di classe. Funzionerà? Ai posteri l'ardua sentenza.


