Settima Arte: Nuovo Cinema Paradiso.

Oscar al miglior film straniero nel 1990, Nuovo Cinema Paradiso è un omaggio alla Settima Arte come aggregazione sociale e crescita personale, che mostra come la sala cinematografica diventi il cuore pulsante di una comunità e, allo stesso tempo, il luogo in cui un bambino scopre la propria vocazione. Attraverso la relazione tra Totò e Alfredo, Tornatore mette in scena il rito collettivo della sala come dispositivo di formazione, di socialità e di immaginario, per poi sancirne la dissoluzione: la demolizione del Paradiso è la fine di un'epoca, travolta dall'irrompere della televisione e da nuove forme di consumo.
Il regista lavora con intelligenza sugli archetipi dello spettatore e porta il pathos al limite del ricatto emotivo. Il celebre montaggio finale dei baci censurati, accompagnato dalla meravigliosa colonna sonora del maestro Morricone, è l'emblema di questa strategia: una sequenza splendida e struggente, ma anche costruzione consapevole di un effetto "garantito".
Il parallelo con C'eravamo tanto amati è inevitabile ma, differentemente dal maestro Scola, Tornatore non completa il ragionamento sul fallimento e sul disincanto, e si rifugia nel sentimentalismo, sublimando la disillusione in un'elegia. Dove Scola interrogava criticamente il presente, Tornatore offre allo spettatore un rifugio consolatorio nel passato. Il risultato, tuttavia, resta estremamente potente: un omaggio al cinema e alla sua capacità di dare forma al tempo perduto, in quanto mezzo che parla a tutti e di tutto.


